Lavoro a domicilio

Sono da considerarsi lavoratori a domicilio tutti quei lavoratori che, con vincolo di subordinazione, svolgono presso il proprio domicilio o in un luogo di cui abbiano disponibilità lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori, utilizzando materie prime o attrezzature proprie o dello stesso imprenditore, anche tramite il supporto dei propri familiari conviventi e a carico, escludendo altro personale dipendente o apprendisti.

Il ricorso al lavoro a domicilio è da ritenersi vietato nel momento in cui:

  • l’attività necessiti dell’utilizzo di sostanze e materiali nocivi o pericolosi per il lavoratore;
  • l’attività sia svolta per conto di aziende che abbiano prodotto licenziamenti o sospensioni nell’arco degli ultimi 12 mesi, a causa di ristrutturazioni, riorganizzazioni e di riconversioni;
  • l’attività sia svolta per conto di aziende che hanno intenzione di proseguire l’attività conseguentemente alla cessione di macchinari e attrezzature, utilizando i lavoratori che in precedenza erano occupati nei propri reparti.

E’ necessario, per tutti i lavoratori che hanno intezione di prestazione la propria attività lavorativa presso il proprio domicilio, iscriversi al Registro dei lavoratori a domicilio, istituito presso i Centri per l’Impiego.

Il datore di lavoro che ha come intenzione quella di somministratore lavoro a domicilio deve trascrivere il nominativo ed il relativo domicilio dei lavoratori esterni alla unità produttiva, nonchè la misura della retribuzione nel LUL.

Il libro unico del lavoro deve contenere, per ogni dipendente a domicilio le date e le ore di consegna e riconsegna del lavoro, la descrizione del lavoro prestato e la specifica delle quantità e delle qualità di esso.

L’assunzione dei dipendenti con lavoro a domicilio è nominativa e la procedura segue le stesse modalità previste per le generalità dei lavoratori dipendenti, per tanto i datori di lavoro dovranno darne la docuta comunicazione al Servizio competente nel cui ambito territoriale si trova la sede di lavoro, entro il giorno antecedente a quello di instaurazione dei relativi rapporti, tramite l’uso del nuovo modello Unificato Lav.

Il calcolo dello stipendio per i dipendenti con lavoro a domicilio viene calcolato sulla base di importi di cottimo pieno pattuite dai contratti collettivi di categoria.

Viene prevista dai CCNL per i lavoratori a domicilio una maggiorazione della retribuzione, a titolo di indennità sostitutiva delle ferie, delle festività nazionali e infrasettimanali, con natura retributiva e non risarcitoria e pertanto assoggettata ai contributi previdenziali e assistenziali.

La contribuzione previdenziale e assistenziali, che è a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori a domicilio è la medesima prevista per le generalità dei lavoratori subordinati, con eccezione per le integrazioni salariali ordinarie e straordinarie.