Vai al contenuto

Avviamento al Lavoro: Cosa Significa, Adempimenti e Modalità per l’Assunzione

L’avviamento al lavoro è il procedimento amministrativo attraverso il quale un datore di lavoro comunica l’assunzione di un lavoratore al Centro per l’Impiego competente. In Italia, questo processo è regolamentato dal D.Lgs. 297/2002 e dal D.Lgs. 276/2003 e richiede l’invio di comunicazioni obbligatorie prima dell’instaurazione del rapporto di lavoro.

L’avviamento al lavoro riguarda tutte le tipologie contrattuali (tempo determinato, indeterminato, apprendistato, lavoro intermittente) e si applica sia al settore privato che al settore pubblico economico. Particolare attenzione viene riservata all’avviamento al lavoro dei disabili, regolamentato dalla Legge 68/1999, che prevede il collocamento mirato e specifici obblighi per le aziende.


Cosa Significa Avviamento al Lavoro?

L’avviamento al lavoro consiste nell’insieme di adempimenti amministrativi che il datore di lavoro deve rispettare per assumere un lavoratore in modo regolare e conforme alla normativa vigente.

Principali Finalità dell’Avviamento al Lavoro:

  • Comunicare l’assunzione al Centro per l’Impiego competente per garantire la tracciabilità del rapporto di lavoro.
  • Verificare i requisiti del lavoratore e l’eventuale iscrizione al collocamento mirato per le categorie protette.
  • Assicurare la copertura previdenziale e assicurativa del lavoratore tramite l’iscrizione all’INPS e all’INAIL.
  • Rispondere agli obblighi normativi in materia di occupazione obbligatoria per l’assunzione di lavoratori disabili.


Adempimenti per l’Avviamento al Lavoro

1. Comunicazione Obbligatoria di Assunzione

Il datore di lavoro è tenuto a comunicare l’assunzione al Centro per l’Impiego competente:

  • Entro il giorno precedente all’instaurazione del rapporto di lavoro.
  • Online tramite il portale delle Comunicazioni Obbligatorie (CO) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
  • Utilizzando il modello UNILAV, che deve contenere:

    • Dati anagrafici del lavoratore
    • Data di inizio del rapporto di lavoro
    • Qualifica professionale e mansioni assegnate
    • Tipologia contrattuale (tempo determinato, indeterminato, apprendistato, ecc.)
    • Trattamento economico e normativo applicato
    • Durata del contratto (se a tempo determinato)

2. Comunicazioni all’INPS e all’INAIL

  • Iscrizione all’INPS per la copertura previdenziale (contributi pensionistici, maternità, malattia).
  • Iscrizione all’INAIL per la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

3. Comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza

Per l’assunzione di lavoratori stranieri extracomunitari, è obbligatorio:

  • Comunicare l’assunzione all’Autorità di Pubblica Sicurezza (Questura o Commissariato) entro 48 ore dall’ingresso del lavoratore in Italia.


Avviamento al Lavoro dei Disabili

L’avviamento al lavoro dei lavoratori disabili è regolamentato dalla Legge 68/1999 sul collocamento mirato e prevede obblighi specifici per le aziende.

1. Cosa Prevede la Legge 68/1999

  • Obbligo di assunzione di lavoratori disabili per le aziende con:

    • 15-35 dipendenti: Almeno 1 lavoratore disabile.
    • 36-50 dipendenti: Almeno 2 lavoratori disabili.
    • Oltre 50 dipendenti: Almeno il 7% della forza lavoro deve essere costituito da lavoratori disabili.

2. Modalità di Avviamento al Lavoro dei Disabili

  • Chiamata nominativa: L’azienda sceglie direttamente il lavoratore da assumere, previa verifica dei requisiti presso il Centro per l’Impiego.
  • Chiamata numerica: Il Centro per l’Impiego avvia il lavoratore seguendo l’ordine di graduatoria degli iscritti al collocamento mirato.

3. Preselezione e Convenzioni per il Collocamento Mirato

  • Preselezione: Prima della chiamata nominativa, il Centro per l’Impiego può effettuare una preselezione dei disabili iscritti al collocamento mirato, valutando:

    • Compatibilità delle mansioni con le abilità residue del lavoratore.
    • Esigenze aziendali e adattamento del posto di lavoro.

  • Convenzioni per l’inserimento lavorativo: L’azienda può stipulare convenzioni con gli uffici competenti per:

    • Programmare l’inserimento graduale dei lavoratori disabili.
    • Adattare l’ambiente di lavoro e fornire ausili tecnologici per favorire l’inclusione lavorativa.


Graduatorie e Criteri di Avviamento

Se non è possibile individuare il lavoratore tramite chiamata nominativa o preselezione, l’avviamento al lavoro avviene tramite graduatorie.

1. Come Funzionano le Graduatorie

  • Le graduatorie sono stilate dai Centri per l’Impiego in base a criteri stabiliti dal Ministero del Lavoro e dalle Regioni.
  • Criteri di selezione:

    • Anzianità di iscrizione al Centro per l’Impiego.
    • Carico familiare e numero di componenti del nucleo familiare a carico.
    • Condizione economica del lavoratore (es. ISEE).
    • Condizione di disabilità e grado di inabilità per il collocamento mirato.


Differenza tra Avviamento al Lavoro e Scuole di Avviamento Professionale

1. Avviamento al Lavoro

  • Procedimento amministrativo per l’assunzione diretta di lavoratori.
  • Obbligo di comunicazione al Centro per l’Impiego e ad altri enti previdenziali (INPS, INAIL).
  • Valido per tutte le tipologie contrattuali (tempo determinato, indeterminato, apprendistato).

2. Scuole di Avviamento Professionale

  • Istituti scolastici esistiti in Italia fino al 1965, con lo scopo di fornire una formazione di base ai giovani in età lavorativa.
  • Non esistono più nell’ordinamento scolastico italiano.


Conclusioni

L’avviamento al lavoro è un adempimento obbligatorio per i datori di lavoro che intendono assumere lavoratori in modo conforme alla legge. È fondamentale:

  • Effettuare la comunicazione obbligatoria al Centro per l’Impiego nei termini previsti.
  • Verificare i requisiti per il collocamento mirato per l’assunzione di lavoratori disabili.
  • Consultare il CCNL applicato per ulteriori disposizioni contrattuali