La cessione del quinto è una forma di prestito personale in cui la rata di rimborso viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. La rata mensile non può superare il quinto dello stipendio netto (ossia il 20%) e il pagamento viene effettuato direttamente dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale nel caso dei pensionati.
Questa tipologia di finanziamento garantito offre tassi di interesse competitivi e una rata fissa per tutta la durata del prestito, rendendola una delle soluzioni di credito più sicure e utilizzate in Italia.
Cos’è la Cessione del Quinto?
La cessione del quinto è una forma di prestito personale non finalizzato, cioè non vincolata a uno scopo specifico (es. acquisto auto, ristrutturazione casa). Le rate di rimborso vengono trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione, semplificando la gestione del pagamento e riducendo il rischio di insolvenza.
Caratteristiche Principali
- Importo massimo della rata: La rata mensile non può superare il quinto dello stipendio netto o della pensione, ossia il 20% dell’emolumento mensile netto.
- Rimborso diretto: La rata viene trattenuta direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico e versata alla banca o alla finanziaria che ha erogato il prestito.
- Durata del prestito: La durata massima è di 120 mesi (10 anni), ma può variare in base al contratto. In alcuni casi, la durata può essere 60 mesi (5 anni).
- Tasso fisso e rata costante: Il tasso di interesse è fisso per tutta la durata del prestito, garantendo una rata costante.
- Assicurazione obbligatoria: La cessione del quinto prevede un’assicurazione obbligatoria per il rischio di morte o perdita dell’impiego, che tutela sia il debitore che l’ente finanziatore.
Base Normativa
- La cessione del quinto è regolamentata dal D.P.R. n. 180/1950 e dal D.P.R. n. 895/1950, che ne definiscono le caratteristiche e le modalità di applicazione.
- Legge 311/2004: Ha esteso la possibilità di cessione del quinto anche ai pensionati.
Come Funziona la Cessione del Quinto?
1. Modalità di Rimborso
- La rata mensile viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale.
- Il pagamento avviene automaticamente, senza necessità di addebito bancario o pagamento manuale da parte del debitore.
- In caso di cessazione del rapporto di lavoro, l’assicurazione interviene per estinguere il debito residuo.
2. Importo Massimo della Rata
- La rata mensile non può superare il 20% dello stipendio netto o della pensione.
- Esempio pratico: Se lo stipendio netto è di 1.500 euro, la rata massima sarà di 300 euro (1/5 di 1.500).
3. Durata e Estinzione Anticipata
- La durata massima della cessione del quinto è di 120 mesi (10 anni), ma in alcuni casi può essere di 60 mesi (5 anni).
- Estinzione anticipata: È possibile rimborsare anticipatamente il prestito, pagando una penale massima dell’1% sul debito residuo.
- In caso di estinzione anticipata, il debitore ha diritto al rimborso delle quote non godute dell’assicurazione obbligatoria.
4. Tasso Fisso e Rata Costante
- Il tasso di interesse è fisso per tutta la durata del prestito, garantendo una rata costante e prevedibilità dei costi.
- La rata comprende:
- Quota capitale: Importo del prestito rimborsato ogni mese.
- Quota interessi: Costo del finanziamento.
- Premio assicurativo obbligatorio.
Chi Può Richiedere la Cessione del Quinto?
1. Dipendenti Pubblici e Statali
- Dipendenti pubblici e statali a tempo indeterminato possono richiedere la cessione del quinto senza particolari limitazioni.
- Esempi: Insegnanti, medici del SSN, impiegati comunali, militari e forze dell’ordine.
2. Dipendenti Privati
- Dipendenti privati con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
- Requisiti:
- L’azienda deve essere stabile e solida, con un minimo di dipendenti richiesto dall’ente finanziatore.
- L’azienda deve avere una buona affidabilità creditizia per garantire il pagamento delle rate.
3. Pensionati
- Pensionati INPS e INPDAP possono richiedere la cessione del quinto, a condizione che:
- La pensione netta sia sufficiente a garantire il pagamento della rata, rispettando il minimo vitale stabilito per legge.
- La durata del prestito non superi il 90° anno di età del pensionato.
- Minimo vitale: La pensione, al netto della rata, non deve scendere sotto il minimo vitale stabilito annualmente dall’INPS.
