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TFR 2025: cos’è e come funziona la rivalutazione di luglio secondo l’indice ISTAT

    Scopri come calcolare la rivalutazione del TFR a luglio 2025 con il nuovo indice ISTAT. Coefficienti aggiornati, esempi pratici e obblighi per le aziende.

    TFR è l’acronimo di Trattamento di Fine Rapporto ed è una somma che il datore di lavoro accantona per ciascun dipendente del settore privato durante il periodo lavorativo, per poi corrisponderla alla cessazione del rapporto di lavoro, sia in caso di dimissioni, licenziamento, pensionamento o decesso. Il TFR rappresenta a tutti gli effetti una retribuzione differita: una parte del salario che viene messa da parte e rivalutata annualmente.

    Ma come viene rivalutato il TFR? E cosa è successo nel mese di luglio 2025? Vediamolo insieme.


    Come si calcola la rivalutazione del TFR

    Ogni anno il datore di lavoro ha l’obbligo di rivalutare il TFR maturato secondo una formula stabilita dalla legge (art. 2120 c.c.):

    1,5% fisso annuo + il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.

    L’obiettivo è proteggere il potere d’acquisto del lavoratore dall’inflazione. A definire l’indice ogni mese è l’ISTAT, l’unico ente ufficialmente autorizzato a farlo.


    La rivalutazione del TFR a luglio 2025: i dati ISTAT aggiornati

    L’ISTAT ha comunicato per luglio 2025 un indice FOI pari a 121,8, aggiornando così i coefficienti di rivalutazione del TFR da applicare alle quote accantonate.

    Questi dati servono al datore di lavoro per aggiornare correttamente i valori del TFR a favore del dipendente. Nel dettaglio, il coefficiente di rivalutazione da applicare per le quote maturate dal 15 luglio al 14 agosto 2025 è pari a 1,873336%, derivante dalla somma di:

    • 0,875% (quota fissa dell’1,5% annuo su base mensile)
    • 0,998336% (il 75% dell’incremento dell’indice ISTAT rispetto a dicembre 2024)

    Attenzione: questi coefficienti vanno utilizzati anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro in corso d’anno, tenendo conto delle frazioni di mese (si considera mese intero se il rapporto dura almeno 15 giorni).


    Ecco la tabella con i coefficienti TFR aggiornati 2025

    Mese di riferimento Periodo Quota fissa (%) Indice ISTAT Aumento % su dicembre 75% aumento (%) Coeff. rivalutazione (%)
    Luglio 2025 15/07 – 14/08 0,875 121,8 1,331115 0,998336 1,873336

    Fonte: Elaborazione dati su base ISTAT – Indice FOI luglio 2025


    Perché la rivalutazione TFR è così importante per aziende e lavoratori?

    • Per i lavoratori, rappresenta una garanzia sul valore reale delle somme accantonate, che non perdono potere d’acquisto nel tempo.
    • Per i datori di lavoro, è un adempimento obbligatorio che ha impatto diretto sul costo del lavoro e che richiede aggiornamenti puntuali ogni mese.

    Consiglio: se sei un’azienda, assicurati di aggiornare i tuoi sistemi paghe o di comunicare tempestivamente i dati al consulente del lavoro, così da rispettare gli obblighi contributivi ed evitare sanzioni o rettifiche.


    Conclusione

    Il TFR è molto più di una semplice liquidazione: è uno strumento di tutela economica fondamentale. Con l’indice ISTAT di luglio 2025 e la rivalutazione aggiornata, le aziende devono applicare il nuovo coefficiente dell’1,873336% alle somme accantonate, garantendo così equità e aggiornamento al trattamento di fine rapporto.