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Dal 1° gennaio 2026 cambiano le regole per il versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS.
La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 203, L. 199/2025) introduce un criterio dimensionale dinamico, che può far scattare l’obbligo anche per le aziende che raggiungono la soglia negli anni successivi all’avvio dell’attività.
Se la tua impresa è cresciuta negli ultimi anni, è fondamentale verificare se dal 2026 rientri tra i soggetti obbligati.
Cos’è il Fondo Tesoreria INPS
Il Fondo di Tesoreria INPS, istituito dalla Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007), riceve le quote di TFR maturando dei lavoratori dipendenti del settore privato che:
- non destinano il TFR alla previdenza complementare;
- sono occupati presso datori di lavoro che superano la soglia dimensionale prevista dalla legge.
Le somme restano di proprietà del lavoratore e sono destinate alla liquidazione del trattamento di fine rapporto.
La regola originaria (dal 2007)
Dal 1° gennaio 2007 sono tenuti al versamento al Fondo Tesoreria i datori di lavoro che:
- avevano più di 49 dipendenti al 31 dicembre 2006 (quindi almeno 50).
Per le aziende costituite dopo il 31 dicembre 2006, il requisito dimensionale veniva verificato con riferimento all’anno solare di inizio attività.
Ne derivava una situazione “statica”: un’impresa che nel primo anno non superava la soglia non diventava obbligata negli anni successivi, anche in caso di crescita significativa dell’organico.
La novità della Legge di Bilancio 2026: criterio dinamico e soglie progressive
L’art. 1, comma 203, della L. 199/2025 modifica la disciplina prevedendo che, a decorrere dai periodi di paga dal 1° gennaio 2026, siano tenuti al versamento anche i datori di lavoro che:
- raggiungono la soglia dimensionale negli anni successivi a quello di inizio attività.
Il requisito dimensionale viene verificato sulla media annuale dei lavoratori in forza nell’anno solare precedente rispetto al periodo di paga considerato (come chiarito dall’INPS con circolare n. 12/2026).
Le nuove soglie dimensionali
Le soglie sono progressive nel tempo:
- 60 dipendenti per il periodo 2026–2027
- 50 dipendenti per il periodo 2028–2031
- 40 dipendenti a decorrere dal 1° gennaio 2032
Pertanto, dal 2026 non esiste un’unica soglia “50”, ma un sistema graduale.
Come si verifica l’obbligo
Per stabilire se sei obbligato al versamento nel 2026:
- Si calcola la media annuale dei lavoratori dell’anno 2025.
- Se la media è pari o superiore a 60, scatta l’obbligo dal 2026.
- Se la media 2025 è inferiore a 60, non sussiste obbligo per il 2026.
- Se nel 2026 la media raggiunge 60, l’obbligo scatterà dal 2027 (poiché si guarda alla media dell’anno precedente).
Il meccanismo resta identico negli anni successivi, variando solo la soglia applicabile.
Aziende di nuova costituzione: quale regola si applica
Per le imprese che iniziano l’attività, continua ad applicarsi il criterio previsto dalla disciplina originaria:
- il requisito dimensionale va verificato con riferimento all’anno solare di inizio attività.
Le nuove soglie introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 operano invece per la verifica dimensionale negli anni successivi all’avvio.
Cosa cambia per il lavoratore
La modifica normativa:
- non incide sul diritto al TFR;
- non modifica la rivalutazione prevista dall’art. 2120 c.c.;
- non comporta perdita di somme maturate.
Cambia esclusivamente il soggetto che custodisce le quote di TFR maturando.
Come avviene il pagamento del TFR
Anche quando le quote sono versate al Fondo Tesoreria:
- il datore di lavoro liquida integralmente il TFR al lavoratore al termine del rapporto;
- l’azienda recupera dall’INPS la quota versata al Fondo secondo le modalità previste.
In caso di insolvenza del datore, resta attivabile il Fondo di Garanzia INPS per il TFR secondo la disciplina vigente.
Perché questa modifica è rilevante per le aziende in crescita
La riforma elimina il precedente meccanismo “statico” e introduce un sistema che:
- verifica la soglia in modo continuativo;
- collega l’obbligo alla dimensione effettiva dell’impresa nel tempo;
- riduce la possibilità di utilizzo strutturale del TFR come forma di autofinanziamento nelle imprese che crescono oltre soglia.
Verifica se la tua azienda è coinvolta
Se negli ultimi anni hai aumentato l’organico, è opportuno:
- calcolare la media occupazionale dell’anno precedente;
- verificare la soglia applicabile per l’anno in corso;
- adeguare tempestivamente la gestione del TFR.
Una verifica preventiva evita errori contributivi e possibili contestazioni in sede ispettiva.
