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Molti lavoratori e aziende continuano a cercare informazioni sulla domanda ANF INPS, sul modello ANF/DIP o sugli assegni familiari, ma la disciplina è cambiata profondamente con l’introduzione dell’Assegno Unico e Universale.
Dal 1° marzo 2022, infatti, l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è stato abolito per i nuclei familiari con figli e per i nuclei orfanili, essendo stato sostituito, per tali situazioni, dall’Assegno Unico Universale disciplinato dal D.Lgs. n. 230/2021. Tuttavia, la prestazione continua a esistere per alcune categorie residuali di nuclei familiari.
In questa guida aggiornata vedremo:
- cos’è la domanda ANF;
- chi può ancora richiederla;
- come presentare la domanda all’INPS;
- quando è necessaria l’autorizzazione ANF;
- come vengono determinati gli importi;
- gli errori più frequenti da evitare.
Cos’è la domanda ANF
La domanda ANF è l’istanza con cui il lavoratore richiede il riconoscimento dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), una prestazione economica prevista dalla normativa italiana per specifiche categorie di lavoratori dipendenti e pensionati da lavoro dipendente.
L’importo spettante dipende principalmente da:
- composizione del nucleo familiare;
- reddito complessivo del nucleo;
- tabelle reddituali aggiornate annualmente dall’INPS.
Le tabelle ANF vengono aggiornate ogni anno e sono valide dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.
Cosa è cambiato con l’Assegno Unico
Dal 1° marzo 2022, l’ANF non è più riconosciuto per i nuclei familiari con figli e per i nuclei orfanili, per i quali trova applicazione l’Assegno Unico e Universale.
L’ANF continua invece ad essere riconosciuto esclusivamente ai nuclei familiari composti da soggetti diversi dai figli, purché ricorrano tutti i requisiti previsti dalla normativa.
È quindi importante non confondere i due istituti: oggi la domanda ANF riguarda una platea molto più limitata rispetto al passato.
Chi può ancora richiedere l’ANF
La domanda può ancora essere presentata, nei casi previsti dalla normativa, da:
- lavoratori dipendenti del settore privato;
- lavoratori dipendenti del settore agricolo (con modalità specifiche);
- pensionati da lavoro dipendente;
- lavoratori di aziende cessate o fallite;
- altre categorie per le quali la normativa mantiene il diritto alla prestazione.
Il diritto all’assegno è comunque subordinato al rispetto dei requisiti reddituali e della composizione del nucleo familiare previsti dall’INPS.
Quali familiari possono ancora far parte del nucleo ANF
Dopo l’introduzione dell’Assegno Unico, l’ANF può riguardare esclusivamente nuclei familiari costituiti da familiari diversi dai figli.
In particolare possono rilevare, nei casi previsti dalla legge:
- il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
- la parte dell’unione civile;
- fratelli, sorelle e nipoti del richiedente, purché ricorrano le condizioni previste dalla normativa (ad esempio, se orfani di entrambi i genitori, non titolari di pensione ai superstiti e, se maggiorenni, assolutamente e permanentemente inabili al lavoro).
Per i figli a carico continua invece ad applicarsi la disciplina dell’Assegno Unico Universale.
Come presentare la domanda ANF all’INPS
Per i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo, la domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica direttamente all’INPS.
L’accesso può avvenire tramite:
- SPID;
- Carta d’Identità Elettronica (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- Patronato.
Dal 1° aprile 2019 la domanda non deve più essere consegnata al datore di lavoro: è l’INPS che riceve l’istanza, verifica il diritto e rende disponibili al datore di lavoro gli importi spettanti, che saranno erogati in busta paga nei casi previsti.
Per alcune categorie di lavoratori, come quelli del settore agricolo, continuano invece ad applicarsi modalità specifiche.
Esiste ancora il modello ANF/DIP?
Sì, ma solo per particolari categorie.
L’INPS continua infatti a mettere a disposizione il modello SR16 (ANF/DIP) per la domanda di Assegno per il Nucleo Familiare dei lavoratori dipendenti del settore agricolo.
Per la generalità dei lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo, invece, la procedura è esclusivamente telematica.
Quando serve l’autorizzazione ANF
In alcune situazioni è necessario ottenere preventivamente un’autorizzazione da parte dell’INPS.
L’autorizzazione può essere richiesta, ad esempio, quando occorre includere nel nucleo familiare soggetti per i quali la normativa prevede una verifica preventiva dei requisiti, come fratelli, sorelle o nipoti nelle ipotesi previste dalla legge.
L’istanza deve essere presentata direttamente all’INPS, allegando la documentazione richiesta.
Quali redditi vengono considerati
Per verificare il diritto all’ANF l’INPS prende in considerazione il reddito complessivo del nucleo familiare.
In linea generale:
- si considerano i redditi percepiti nell’anno solare precedente l’inizio del periodo ANF;
- almeno il 70% del reddito complessivo deve derivare da lavoro dipendente o redditi ad esso assimilati;
- devono essere dichiarati anche i redditi esenti o soggetti a imposta sostitutiva quando il loro importo complessivo supera il limite previsto dalla normativa.
Ogni anno il lavoratore deve fare riferimento alle tabelle reddituali pubblicate dall’INPS per verificare l’eventuale diritto alla prestazione.
Errori da evitare
Tra gli errori più frequenti vi sono:
- presentare domanda ANF quando spetta invece l’Assegno Unico;
- utilizzare una procedura diversa da quella prevista per la propria categoria di lavoratore;
- dichiarare redditi incompleti o non aggiornati;
- omettere di comunicare le variazioni del nucleo familiare rilevanti ai fini della prestazione;
- non richiedere l’autorizzazione preventiva quando prevista.
Domande frequenti
La domanda ANF esiste ancora?
Sì. L’Assegno per il Nucleo Familiare non è stato completamente abolito, ma continua ad applicarsi esclusivamente ai nuclei familiari che non rientrano nella disciplina dell’Assegno Unico Universale.
Chi può ancora richiedere gli ANF?
Possono richiederli le categorie di lavoratori per le quali la normativa mantiene il diritto alla prestazione, purché siano rispettati i requisiti reddituali e di composizione del nucleo familiare previsti dall’INPS.
Il modello ANF/DIP è ancora valido?
Sì. Il modello SR16 (ANF/DIP) è ancora previsto dall’INPS per specifiche categorie, come i lavoratori dipendenti del settore agricolo.
La domanda va consegnata al datore di lavoro?
No. Per i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo la domanda deve essere presentata direttamente all’INPS in modalità telematica.
Dove si presenta la domanda ANF?
La domanda si presenta attraverso i servizi online dell’INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un Patronato.
