
Quando si parla di lavoro, tutti vogliamo sapere una cosa molto pratica: “Quanti soldi mi restano davvero in tasca ogni mese?”
Il problema è che l’importo che compare nel contratto di lavoro, chiamato stipendio lordo, non coincide con quello che arriva sul conto corrente, che invece è lo stipendio netto.
Il simulatore messo a disposizione da Studio Borghi costituisce uno strumento informativo e orientativo, utile per avere una stima preliminare per il calcolo dello stipendio netto a partire dalla RAL (Retribuzione Annua Lorda).
Si tratta di uno strumento utile per comprendere il proprio compenso ma non sostituisce l’elaborazione di un cedolino paga reale.
Netto annuo stimato
Netto mensile stimato
Dettaglio calcolo (stima)
• Dipendenti: calcolo semplificato (INPS lavoratore + IRPEF; escluse addizionali e detrazioni).
• Partita IVA: calcolo indicativo (ipotesi Gestione Separata; per forfettario coeff. redditività 78% e aliquota imposta 15%). In concreto i risultati possono variare per gestione INPS, ATECO, costi/deduzioni, IVA, acconti e regole fiscali applicabili.
La determinazione del netto effettivo in busta paga dipende da variabili che solo l’elaborazione professionale può certificare, quali, a titolo esemplificativo, detrazioni, carichi di famiglia, addizionali territoriali, specificità del CCNL applicato e agevolazioni contributive vigenti, e che devono essere verificate individualmente per ciascun lavoratore. Di conseguenza, il calcolo automatico di questa simulazione non sostituisce e non riflette l’elaborazione di un cedolino paga reale, trattandosi di una semplificazione statistica.
Stipendio lordo e stipendio netto: cosa sono?
Stipendio lordo: è la cifra indicata nel contratto di lavoro prima delle trattenute fiscali e contributive.
Stipendio netto: è l’importo effettivamente corrisposto al lavoratore in busta paga, dopo tutte le trattenute.
Si può immaginare lo stipendio lordo come un importo complessivo dal quale vengono sottratte imposte e contributi; ciò che resta rappresenta il netto percepito.
RAL stipendio: cosa significa davvero
Quando si parla di stipendio lordo, si fa generalmente riferimento alla RAL (Retribuzione Annua Lorda).
La RAL rappresenta l’importo complessivo della retribuzione percepita in un anno prima delle trattenute fiscali e contributive.
Come si collega la RAL allo stipendio
La RAL:
- include le componenti fisse della retribuzione
- è espressa su base annua
- costituisce il riferimento nei contratti di lavoro
Per ottenere lo stipendio mensile lordo, la RAL viene suddivisa per il numero di mensilità previste (12, 13 o 14).
Su questo importo si applicano poi contributi e imposte per arrivare al netto.
Cosa viene tolto dallo stipendio lordo?
Per determinare lo stipendio netto, dal lordo vengono sottratte le seguenti voci principali:
Contributi INPS
Servono a finanziare il sistema previdenziale.
I contributi sono trattenuti dal datore di lavoro e versati all’INPS.
Imposte IRPEF
Sono le imposte sul reddito delle persone fisiche.
Fonte: D.P.R. 917/1986 (TUIR)
Dal 2024 le aliquote sono:
- 23% fino a 28.000 €
- 35% da 28.001 a 50.000 €
- 43% oltre 50.000 €
Addizionali regionali e comunali
Sono imposte locali che variano in base alla residenza del lavoratore.
Detrazioni fiscali
Riduzioni dell’imposta previste dalla normativa.
Comprendono, ad esempio:
- detrazione per lavoro dipendente
- detrazioni per familiari a carico
- altre detrazioni previste dalla legge
Calcolo busta paga: come si arriva al netto
Il calcolo della busta paga segue una sequenza precisa definita dalla normativa fiscale e previdenziale.
In sintesi:
- Si parte dalla retribuzione lorda (RAL su base mensile)
- Si sottraggono i contributi previdenziali INPS
- Si ottiene il reddito imponibile fiscale
- Si applica l’IRPEF per scaglioni
- Si aggiungono le addizionali regionali e comunali
- Si sottraggono le detrazioni fiscali
- Si ottiene lo stipendio netto
Questo processo evidenzia perché il netto varia da lavoratore a lavoratore.
Cosa può cambiare il tuo stipendio netto?
Il calcolo del netto dipende da diversi fattori:
- numero di mensilità (12, 13 o 14)
- detrazioni personali (familiari a carico, mutuo, spese mediche)
- addizionali locali
- CCNL applicato
- fringe benefit e welfare aziendale
Anche a parità di RAL, il netto può essere diverso.
Perché è importante capire il calcolo della busta paga
Comprendere il meccanismo di calcolo consente di:
avere maggiore consapevolezza della propria retribuzione
valutare correttamente un’offerta di lavoro
verificare la correttezza della busta paga
evitare errori contributivi o fiscali
