
Negli ultimi mesi del 2025 il Governo italiano ha approvato un decreto con nuove regole per la Naspi e le indennità di disoccupazione dal 2026, rivoluzionando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso il Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) e introducendo obblighi più stringenti per i percettori. Le normative riguardano principalmente chi percepisce Naspi, Dis-Coll o Iscro e mirano a potenziare l’efficacia delle politiche attive del lavoro.
Perché cambia la gestione della Naspi dal 2026
A partire dal primo gennaio 2026 la piattaforma digitale SIISL diventerà il fulcro delle politiche attive per l’impiego, obbligando i beneficiari di indennità di disoccupazione a iscriversi, aggiornare il proprio profilo e candidarsi alle offerte compatibili. Il nuovo sistema consente un monitoraggio più diretto da parte dei centri per l’impiego e dell’INPS per verificare l’effettiva disponibilità alla ricerca attiva di occupazione.
Cosa significa Siisl per chi percepisce la Naspi
Il Siisl non è solo un elenco digitale di offerte di lavoro, ma diventa uno strumento di controllo operativo:
- Inserimento obbligatorio nella piattaforma dopo l’accoglimento della domanda di Naspi.
- Caricamento del curriculum vitae aggiornato e firma del Patto di attivazione digitale per dimostrare la volontà di cercare lavoro.
- Comunicazione al centro per l’impiego in caso di inadempienze.
- Per i percettori di Naspi e Dis-Coll: firma del Patto di servizio personalizzato con il centro per l’impiego entro 45 giorni dall’iscrizione.
Chi non completa questi passaggi nei termini rischia sanzioni: la decadenza totale del beneficio.
Quando un’offerta di lavoro deve essere accettata
Le nuove regole definiscono in modo dettagliato quando un’offerta di lavoro è considerata idonea e quindi non può essere rifiutata:
- L’azienda opera nel medesimo settore o in uno affine a quello dell’ultimo impiego del disoccupato.
- Il ruolo offerto è equivalente all’attività svolta in precedenza.
- La retribuzione è pari o superiore all’ultimo stipendio percepito.
- La sede di lavoro si trova nel comune di residenza o entro un raggio di 20 chilometri dall’ultima sede lavorativa.
Se un’offerta idonea viene rifiutata anche una sola volta, il beneficiario rischia la perdita immediata della Naspi, Dis-Coll o Iscro.
Rifiutare offerte “meno convenienti”: quanti no sono possibili?
Viene mantenuta una certa flessibilità per le proposte di lavoro considerate meno convenienti:
- Sono considerate tali le offerte coerenti con il titolo di studio, con retribuzione inferiore non oltre il 10% rispetto all’ultimo salario, e con sede entro 50 km dall’ultima sede lavorativa.
In questi casi, il percettore può rifiutare fino a due offerte senza perdere l’indennità. Tuttavia, al terzo rifiuto anche di offerte meno convenienti, l’indennità sarà revocata.
Novità anche per le imprese dal 2026
Le novità non riguardano solo i lavoratori. Dal 1° gennaio 2026 anche le aziende che intendono usufruire di agevolazioni contributive per le assunzioni dovranno pubblicare le offerte di lavoro sul SIISL, rendendo il sistema uno strumento centrale anche per i datori di lavoro. Questo nuovo obbligo è destinato a favorire l’incontro tra domanda e offerta in modo più trasparente e integrato.
Per fare domanda Naspi, è attiva questa pagina sul sito INPS
